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Il soccorso in mare e agli aerei è stato armonizzato a livello mondiale dal protocollo COSPAS-SARSAT. L'Italia partecipa a questo sistema di soccorso dal 1988.
L' Ente Italiano che gestisce questo servizio è il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con la Guardia Costiera tramite il centro di BARI.

Il Sistema fornisce rapidamente i dati di localizzazione di unità in pericolo alle squadre impegnate nelle operazioni SAR (Search And Rescue, Ricerca e Soccorso). Un rapido intervento delle squadre SAR aumenta la percentuale di sopravvivenza delle persone coinvolte, oltre che ridurre i costi delle operazioni e i rischi a cui sono esposte le squadre di soccorso.
Per conseguire queste finalità, il sistema utilizza tre componenti: i Trasmettitori di Emergenza, i Satelliti e le Stazioni Riceventi Terrestri.
I trasmettitori, denominati Beacon, operano su due frequenze: 406 MHz (digitale) e 121.5 MHz (analogica, utilizzata per la ricerca radiogoniometrica). I Beacon, in base all'utilizzo, sono suddivisi in EPIRB (uso nautico), ELT (uso aeronautico) o PLB (uso personale) e trasmettono il segnale sulla frequenza digitale a 406 MHz.
Il segnale è ricevuto dai satelliti LEO (orbita polare bassa) e GEO (geostazionari), che provvedono a rilanciare la trasmissione alle stazioni terrestri denominate LUT (Terminali di Uso Locale).
Le LUT ricavano i dati di localizzazione e li trasmettono agli MCC (Centro di Controllo Missioni) associati.
Il Centro di Controllo Missioni ritrasmette la localizzazione ad altri MCC o agli SPOC (Punti di Contatto per la Ricerca ed il Soccorso) della propria area di servizio o agli RCC (Centro Coordinamento di Soccorso) per le successive azioni di soccorso.

I trasmettitori di soccorso, denominati BEACON, sono degli apparati con cui le unità in situazione di pericolo trasmettono un segnale di soccorso alle stazioni terrestri per il tramite dei satelliti. Essi utilizzano la frequenza a 406 MHz, che trasmette un segnala digitale contenente, tra le altre informazioni, anche il codice d'identificazione del vettore (nave o aereo).

All' atto dell' acquisto il Beacon a 406 MHz deve essere programmato con i parametri identificativi del vettore, primo fra tutti il codice MMSI. Nautigamma assiste il cliente per la richiesta eventuale del codice MMSI e la registrazione dell'apparato al centro di BARI, e provvede senza spese alla programmazione dell'EPIRB.

Al beacon viene assegnato un codice esadecimale alfanumerico di 15 caratteri da riportare nell' apposita scheda di registrazione EPIRB.
La registrazione dei trasmettitori satellitari di nazionalità italiana va effettuata presso la Stazione Satellitare Cospas-Sarsat di Bari, la quale curerà la medesima registrazione confermando le operazioni di inserimento nella banca dati. In caso di attivazione del trasmettitore la Stazione Satellitare Cospas-Sarsat, ricevente il segnale di allarme, invierà oltre al segnale di attivazione, la scheda di registrazione del trasmettitore in questione al Punto di Contatto SAR per il prosieguo delle operazioni di soccorso.

La massima distanza dalla costa a cui un telefono può collegarsi dipende sicuramente dalla qualità dell'antenna e dalla sua posizione. Ma non basta... c'è un limite fisico invalicabile, che non è la curvatura terrestre...


Tutti gli strumenti di navigazione possono “parlare” e/o “ascoltare” dati Nmea, e tutti i programmi per PC, Tablet e Smartphone visualizzano i dati e controllano gli strumenti grazie a questo protocollo.

In un weekend istruttori GMDSS vi faranno condurre la barca con l'ausilio dei soli strumenti al carteggio.