| Navigare in Internet con telefonino
e pc portatile è possibile già da vari anni, da quando
esiste la rete GSM.
Non dobbiamo mai dimenticare che la rete di telefonia cellulare
è costruita per un uso cittadino: quando il telefonino funziona
in mare è solo perchè i tralicci montati sulle città
costiere, irradiando in tutte le direzioni, riescono ad agganciare
anche il cellulare di una barca. Ma non appena il telefonino si
allontanerà troppo dalla costa (due-tre miglia) tutto tacerà,
e l’unica alternativa sarà il satellite.
Durante le navigazioni sottocosta è allora possibile avere
a bordo Internet con tutti i suoi servizi. Penso ad esempio agli
skipper professionisti che durante le crociere estive trascorrono
molte settimane in barca e hanno spesso la necessità di comunicare
con l'ufficio a terra (è molto meglio qualche email alla
sera piuttosto che tanti drin drin durante la navigazione). Oppure
c'è qualche fortunato armatore che riesce a lavorare e a
comunicare con l’azienda dal pozzetto...
A differenza dei progressi ottenuti con i modem per le linee telefoniche
di casa, la velocità di trasmissione dati con i cellulari
GSM non è mai migliorata, ed è desolatamente ferma
sui 9.600 bps (bit per secondo).
Con questa velocità è verosimile pensare solo allo
scambio di messaggi email, rigorosamente senza file allegati; per
immaginare quanto tedioso potrebbe essere il caricamento di una
pagina Web, basta pensare che il modem di casa è in grado
di trasferire dati alla velocità di 40-50 Kbps (migliaia
di bps), cioè quattro-cinque volte più veloce del
GSM, e le connessioni ADSL presenti in molti uffici offrono velocità
di trasferimento tipicamente di 640 Kbps. Per fare un esempio reale,
la pagina meteo di fig.1 prelevata dal sito www.ecmwf.info, viene
caricata in circa 20 secondi con una connessione domestica, un minuto
e mezzo col gsm.

Fig. 1
Se poi consideriamo anche che le telefonate dai cellulari sono
sensibilmente più costose di quelle della rete fissa, la
conclusione è che l'accesso Internet con GSM è da
prendere in considerazione solo in casi di emergenza, non certo
per verificare l'ultimo bollettino meteo con tanto di immagine satellitare.
Da qualche tempo però sono disponibili dei telefonini “dual
mode”: usano la tecnologia GSM per le conversazioni, e adottano
un nuovo protocollo per la trasmissione dati, del tutto diverso
ed estremamente più efficiente: il GPRS ( General Packet
Radio Service).
GPRS è estremamente interessante perchè risolve in
un colpo solo praticamente tutti gli svantaggi del GSM, mantenendo
la piena compatibilità operativa. Mettiamo a fuoco le caratteristiche.
Trasferimento dati: 53,6Kbps in ricezione, 26,8Kbps in trasmissione
(limiti massimi). La velocità reale dipende come sempre dalla
congestione di Internet, ma anche dai canali in quel momento liberi
sull'antenna a cui siamo connessi: la velocità superiore
rispetto a GSM è ottenuta infatti grazie all'uso simultaneo
di più canali, fino a quattro in ricezione e fino a due in
trasmissione; il numero di canali agganciati varia dinamicamente
di momento in momento. In trasmissione si usano meno canali per
contenere il consumo elettrico del dispositivo e perchè,
statisticamente, il traffico dati prevalente è sempre in
ricezione. Sul mercato si possono trovare dispositivi a 4+1 oppure
a 3+2 canali (ogni canale ha una portata di 13,4Kbps).
Solidità del collegamento: se cade la linea devo ricominciare?
Con GPRS lo scambio dei dati avviene come su una rete di computer:
i dispositivi sono sempre connessi e ricevono / trasmettono i dati
a “pacchetti” separati. Quindi, la trasmissione dei
“pacchetti” al limite si interrompe e poi riprende,
ma mai ricomincia. Detto più chiaramente, con GPRS si è
sempre collegati, indipendentemente dall'uso effettivo.
Ma allora quanto costa? Il costo del servizio non è più
a tempo, ma a quantità di dati. Si pagheranno solo i “pacchetti”
di dati effettivamente ricevuti e trasmessi. Le compagnie telefoniche
offrono abbonamenti a forfait (pago un fisso e trasmetto quanto
voglio, ma pago anche se non lo uso) o a conteggio di traffico (pago
in proporzione, ma c'è anche un canone).
Piastrina SIM: basta far abilitare la piastrina SIM senza alcuna
sostituzione, tantomeno del proprio numero telefonico.
Conversazioni telefoniche: durante l'uso del telefonino in modalità
GPRS è possibile anche ricevere e fare chiamate. A seconda
dei modelli, il traffico dati potrà proseguire o mettersi
in stand-by.

Fig. 2
Scelta dell'apparecchio: la figura 2 mostra i tre tipi di dispositivi
presenti sul mercato. I telefonini sono probabilmente la scelta
più scontata; si deve solo verificare la compatibilità
con il proprio pc, sia software che di collegamento. La scheda PC-CARD
(in figura il modello GC75 Sony-Ericcson) offre la comodità
di “scomparire” dentro al pc (e quindi di non avere
troppi oggetti vaganti sul tavolo di carteggio) e di essere spesso
più ricca di funzioni software. La seccatura è che
bisogna togliere la scheda SIM dal telefonino, oppure averne due.
Con il cavetto auricolare in dotazione, diventa un telefonino a
tutti gli effetti. Il terzo dispositivo (il modello MC35T prodotto
da Siemens, grande come un pacchetto di sigarette) è indicato
per installazioni fisse, quindi su barche importanti; si interfaccia
al pc con la porta RS-232 e permette l'installazione di un'antenna
esterna. I costi sono abbastanza simili per tutte e tre le soluzioni.
Articolo di Antonio Pezzoni pubblicato su Bolina
- 2003. |