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Radio SSB

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Con il modem Pactor e la radio SSB scambiamo email e riceviamo il meteo anche a migliaia di miglia dalla costa.
Per scambiare e-mail da una barca che naviga in altura esistono due sole possibilità: collegamenti Internet satellitari o mediante una radio SSB in onde corte HF.

L'abbonamento al servizio SailMail www.sailmail.com permette le email e la ricezione dei file Grib a chi non è titolare della licenza di radioamatore. E' un servizio che copre tutto il mondo, di alta affidabilità e dal costo accessibile (275 US$ all'anno). Grazie alle stazioni a terra (i punti rossi nella mappa) è possibile stabilire contatti radio praticamente da ogni angolo del Globo.
Se a bordo è presente un radioamatore, è disponibile gratuitamente l'analogo servizio Winlink www.winlink.org.

Sia SailMail che Winlink usano il programma AirMail. Gestisce la posta elettronica come i comuni programmi email Outlook, Thunderbird ecc. e
automatizza tutto il collegamento radio.

Il programma conosce il punto nave perchè è collegato al GPS di bordo, e sceglie la stazione a terra a cui collegarsi. Nell'immagine, il programma mostra le frequenze ottimali (in verde) in base all'orario per collegarsi alla stazione scelta. Con un click la radio inizia l'invio / ricezione delle email.

Il servizio GRIB è gratuito e disponibile in tutto il mondo. I files ricevuti, di dimensione estremamente ridotta (10- 100kB) sono interpretabili dai programmi di cartografia. Anche i plotter di ultima generazione possono sovrapporre i dati GRIB alla cartografia.

La radio HF è anche un ricevitore di carte MeteoFAX.

Radio SSB vuol dire anche sicurezza
Una radio SSB a bordo significa essere sicuri di comunicare con altre barche e le stazioni a terra: come il VHF, anche la radio SSB è l'unica soluzione che garantisce le comunicazioni sulle lunghe distanze barca - barca e barca - terra. E' adottata da tutte le barche impegnate in navigazioni e regate d'altura e dalle navi. Funziona come la radio VHF, però con portata praticamente illimitata: non è raro nè difficile collegarsi da un oceano all'altro, o stabilire un contatto in Italia mentre si naviga in Pacifico. E' poi norma quotidiana stabilire un contatto con altre barche per lo scambio di informazioni a orari stabiliti. Caso molto noto sono le cosiddette "NET" attive nell'area caraibica e polinesiana: appuntamenti su frequenze concordate, durante i quali le barche presenti nel raggio di qualche centinaio di miglia si scambiano notizie sulle condizioni meteo, situazioni di traffico, aiuti sanitari ecc.

In questa immagine ogni punto blu è una barca che ha trasmesso la propria posizione al servizio Winlink. Verifica in tempo reale la posizione degli equipaggi qui.

L'impianto radio di bordo
Progettiamo ed installiamo l'impianto completo, chiavi in mano. Ogni progetto è personalizzato. Installiamo e collaudiamo l'impianto e infine addestriamo l'equipaggio fino ad avere la certezza che potrà essere autonomo.
Abbiamo realizzato impianti radio SSB in oltre duecento barche di tutti i tipi naviganti in tutti gli oceani, sia di crocieristi che di regatanti.

Il modem PACTOR 4 un processore a 64 bit DSP che garantisce la trasmissione dati anche in condizioni estreme di debolezza di segnale e disturbo. Si collega al Pc tramite interfaccia BlueTooth e alla radio mediante due cavetti.

Per l'antenna sono possibili tre soluzioni:

Paterazzo isolato: mediante due isolatori viene ottenuto un segmento isolato che sarà l'elemento irradiante.  Il paterazzo deve essere metallico e non in tessile.

Antenna a stilo costituita da due segmenti in vetroresina con una lunghezza totale di 7 metri, montata a poppa. A volte è l'unica scelta, quando l'armo (specialmente a ketch) non permette altre soluzioni.

Cavo teso da poppa alla testa d'albero, sempre elettricamente isolato, di almeno 10 metri. Si usa spesso sui catamarani, o su barche con paterazzo non lineare.

Per tutti i tipi di antenna la parte "aerea" è solo il 50% del sistema. L'altra metà è costituita dalle piastre di dispersione in bronzo poroso, da montare fuori dallo scafo sotto la linea di galleggiamento. Le barche con scafo metallico sono le uniche a non avere bisogno delle piastre. In quel caso l'intero scafo farà da dispersore.

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